LA STATUA DEL FILOSOFO DEL BOSCO VECCHIO TORNERA’ AL SUO POSTO

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Busto appena recuperato da terra 1 300x200 LA STATUA DEL FILOSOFO DEL BOSCO VECCHIO TORNERA AL SUO POSTOCASERTA – La statua del filosofo del Bosco vecchio tornerà presto al suo posto. Avviati, a porte chiuse, gli interventi sul busto di marmo di Carrara del Parco Reale della Reggia di Caserta. I restauratori della Reggia di Caserta portato avanti nei giorni scorsi le operazioni di recupero del tuttotondo, posto, fino a dicembre scorso, su una colonna in granito in un viale secondario del Bosco Vecchio. Uno degli alberi abbattuti dai violenti eventi atmosferici che hanno sferzato il Parco Reale poco prima delle festività natalizie ha, infatti, staccato la statua dalla base. La scultura è stata quindi portata nel Laboratorio di Restauro della Reggia di Caserta dove gli specialisti se ne sono presi cura, ripulendola dalla patina creata da terriccio e acqua piovana ed effettuando degli impacchi con polpa di carta. Il volto del filosofo, segnato da profonde rughe che lasciano intatta l’espressione profonda ed enigmatica del vecchio pensatore, tornerà quindi ad essere un testimone silenzioso della parte più antica del Parco Reale. ​L’opera è stata attribuita ad Andrea Violani, allievo dello scultore francese Giuseppe Canart presso la Reggia di Portici. Nel 1753, l’artista venne ammesso a lavorare nel cantiere casertano, dove scolpì la statua allegorica del Merito per lo Scalone Reale della Reggia di Caserta. Nel registro dei pagamenti dell’Archivio storico risultano spese del 1767 per la realizzazione da parte dello scultore di dieci teste, tra le quali proprio quella del filosofo del Bosco vecchio. La statua, tuttavia, riporta sul fianco sinistro la scritta ”ULPI ROMA, 1803″. La data corrisponde all’anno in cui Violani si recò a Roma per dirigere la scuola di perfezionamento dei giovani licenziati dall’Accademia Napoletana del disegno. E’ lecito supporre, dunque, che la scultura possa essere stata eseguita da un suo allievo.