ASL, DG, SINDACATI, POLITICI & PRIVILEGI

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(f.n.) – Ogni qualvolta lo sguardo spazia nella vasta prateria della sanità de noautri,  la mente registra saggi di presunta astuzia, che, “Asl & Politica” in un romantico e produttivo binomio, orchestrano e rendono operativi, inserendo, ad intervalli regolari e con perfetta nonchalance, nell’Albo Pretorio di riferimento, l’ennesimo avviso o concorso ad hoc, felicemente coordinato, affinché si recuperino al volo, (ovviamente con il crisma della piena legittimità) coloro che, avendo esaurito i tempi previsti da un incarico a tempo determinato, stanno segnando il passo in attesa che gli sponsor si attivino nuovamente…Ebbene, come dicevamo…appena ciò accade…i moti dell’anima danno origine a due scuole di pensiero…una che induce all’ammirazione per la costanza con cui si provvede ad architettare coreografiche cofecchie, nonostante il momento particolarmente buio, richieda rigore e grande senso di responsabilità  e l’altra che, dapprima induce a gettare la spugna, perché, ahinoi, non cambierà mai nulla, poi si scuote, ti sprona e ti ordina quasi, di continuare a scavare, nel tentativo di contribuire, almeno a scoperchiare i secchi della munnezza…Eh già… e adesso chi si sente pizzicato, dovrebbe soprattutto evitare, di fare il risentito, dal momento che continuare ad infestare la sanità di raccomandati, per far ingrassare politici e sindacati, con i quali, per quieto vivere, le varie Direzioni generali vengono facilmente a patti e condizioni, mentre la schiera di lavoratori efficienti, preparati e privi di raccomandazione che restano al palo, ingrossa a vista d’occhio, ebbene… è un’azione che non si differenzia granché da un secchio di monnezza, n’est pas? Provare a dire il contrario! I fatti: sfogliando le varie cartuscelle e confrontandole, nonostante sia trascorso qualche anno, da alcune campionature interessanti che, guarda caso si riflettono e incrociano con il presente, non possiamo fare a meno di fare qualche riflessione assai interessante, su coincidenze piuttosto intriganti…Ebbene…nel 2017, con delibera 684, come sovente accade quando vi sono gruppetti di persone da sistemare, infermieri, oss, tecnici o altro, il Dg Mario De Biasio indice una selezione pubblica per il reclutamento, tra gli altri, di 8 operatori socio sanitari, con contratto di lavoro non subordinato ai sensi dell’art.15 octies D.Lgs 502/92 per la durata di un anno rinnovabile per il progetto “Gestione della Cronicità” e il “Progetto Assistenza ai Pazienti” in condizioni di stato vegetativo e stato di minima coscienza nella fase degli esiti”.  Con delibera 1569 del 17 dicembre 2018, a procedura espletata, si ratificano infine i lavori della commissione presieduta dal fedelissimo, consenziente e accondiscendente dottor Salvatore Moretta (caruccio) e si pubblica la graduatoria definitiva degli 8 vincitori. Osservando con attenzione la graduatoria, alla luce di alcuni fatti accaduti in precedenza, si nota che alla settima casella figura Aniello Russo che, a quanto pare, non è mai entrato in servizio e quindi si presume abbia rinunciato e di conseguenza, la graduatoria che, all’ottava casella portava Di Vico Ermelinda, avrebbe dovuto scorrere fino alla nona casella e far entrare Teresa Olibano, originariamente alla nona casella, appunto. Non risulta che la graduatoria abbia seguito nei fatti, il suo corso regolare, dal momento che Teresa Olibano non risulta sia entrata ma, sembrerebbe essere invece entrata Natale Elisabetta incidentalmente alla dodicesima casella. Se qualcuno avesse da obiettare qualcosa, sarebbe opportuno che lo facesse con grande chiarezza, dal momento che la lettura che si evince fino ad oggi, è questa, ma non finisce qui…Infatti, giunti ai nostri tempi e considerate le nuove esigenze, sorte con la scadenza naturale dei benefici del precedente avviso, considerando due anni di Covid etc…ecco che in data 17 marzo u.s. con delibera 483 l’Asl di Caserta presieduta dal Dg Amedeo Blasotti, bandisce un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 8 operatori socio sanitari ai sensi dell’art.20…(l’8 deve essere un numero magico, beneaugurante, n’est pas?) ed in data 15 giugno u.s. sono quindi pervenute le istanze di partecipazione; in data 17 luglio u.s. è stata indicata la commissione esaminatrice ed infine in data 20 settembre u.s. con delibera n°1611, è stata registrata la presa d’atto delle istanze di partecipazione, l’ammissione ed eventuale esclusione dei candidati e la nomina della commissione. Si apprende dunque che i candidati ammessi sono 31 e quelli non ammessi 33. Ebbene non finisce qui…e qual è il problema direbbe qualcuno, mostrando un certo stupore, dinanzi a carte così ben fatte, ordinate e soprattutto intrise di candore?…Non vi sono problemi, infatti… ma soltanto il solito, tipico insistente odor di cofecchia, laddove in questa nostra Asl, non si viva esclusivamente di strane coincidenze…Se così fosse si dovrebbe specificare con grande onestà intellettuale e soprattutto discreta fantasia, dal momento che l’assenza di spiegazioni, ostinatamente ignorata, è all’origine di molte vergogne. Si dà il caso che nello scorrere i nominativi di quei 32 candidati, ammessi al concorso, vi siano le stesse otto persone che hanno vinto l’avviso del 2017, quello appunto, a tempo determinato e che il famoso nominativo che al concorso precedente, risultava al dodicesimo posto, Natale Elisabetta, poi diventata magicamente destinataria del privilegio, al quale si era misteriosamente sottratto il numero 7 e cioè Russo Aniello, continui a figurare, come se niente fosse e come se ovviamente, a nessuno fosse punta l’ombra della vaghezza di farsi una ‘ntecchia di domanda… Sarebbe stato forse meglio e sicuramente più divertente,  se la cofecchia ve l’avessimo fatta compiere fino in fondo, per poi svelare l’arcano, ma…in fondo in fondo, teniamo sempre stretta nel pugno,  una piccola speranza…che non siano proprio tutti così impermeabili alla vergogna e che qualcuno si ricordi di coloro che, senza colpa alcuna, negli ultimi anni hanno pagato prezzi esorbitanti, in virtù di inutili e false promesse e per lasciare il posto sicuro a chi non sa neppure cosa significhi mettere insieme il pranzo con la cena, quando si hanno figli e le opportunità di sopravvivenza, vengono messe in forse, dal primo raccomandato che passa e che scavalca consapevole dei suoi privilegi, i diritti dell’altro. Hasta la verguenza!  

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