RISCOSSIONE TASI, IL CONSIGLIERE DESIDERIO: “AMMINISTRAZIONE INQUALIFICABILE”

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CASERTA – «Consegnare la città nelle mani di un unico concessionario senza mettere in campo alcuna forma di ristrutturazione della macchina comunale è un qualcosa che non possiamo permettere. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a provvedimenti che svuotano di contenuto la rappresentanza della città e che, allo stesso tempo, non producono alcun risultato per la collettività. Sfruttare la proroga concessa dal decreto Covid per affidare all’esterno la riscossione della Tasi è un atto inqualificabile. Non c’era bisogno di pagare un agio ad un concessionario per incassare un’imposta che i casertani già pagano volontariamente. Sarebbe bastato rendere operativo l’ufficio tributi del Comune che, allo stato, esiste solo su carta, ma che non ha alcuna operatività. Al danno anche la beffa. Legge alla mano, le cartelle sarebbero dovute essere spedite entro l’ottantacinquesimo giorno dalla scadenza della proroga concessa dal decreto Covid, cioè sarebbero dovute essere spedite entro il 26 marzo. Come ben ha evidenziato dall’assessore Gerardina Martina in commissione, le cartelle sono state spedite tutte il giorno 30, così come può essere riscontrabile attraverso il codice a barre presente sulle stesse. Per dimostrare, però, che gli atti sono stati spediti nei tempi imposti dalla legge, è stato apposto un timbro con la data del 26. I casertani hanno bisogno di altro, soprattutto, in questo momento particolare che moltissime famiglie stanno vivendo a causa del Covid. Se da una parte è giusto lavorare al recupero delle somme che non vengono pagate, operazione che il concessionario non fa, dall’altro è corretto mettere le famiglie nelle condizioni di non essere soffocate dalla tasse. Ovviamente, con le scelte adottate, non è stato fatto nell’una nell’altra cosa… ». A puntare l’indice è il consigliere d’opposizione Roberto Desiderio.