FEDERAZIONE MEDICI DI FAMIGLIA: “IN CAMPANIA LEGGE APPLICATA CON PARAMETRI CLIENTELARI

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LA DENUNCIA DEL DOTT. PASQUALE PERSICO, SEGRETERIO REGIONALE FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI MEDICINA GENERALE-Settore Continuità Assistenziale

Riceviamo e pubblichiamo una nota del dott. Pasquale Persico, segretario regionale FIMMG, con cui ancora una volta denuncia la grave e complessa situazione della sanità campana e dei medici di famiglia

Pasquale Persico FIMMG FEDERAZIONE MEDICI DI FAMIGLIA: IN CAMPANIA LEGGE APPLICATA CON PARAMETRI CLIENTELARI“La Legge in Campania sembra essere opinabile da parte di
alcuni dirigenti pubblici, in particolar modo quando si parla di
Sanità.
Il 24 febbraio è stata pubblicata una legge attraverso il Decreto
Milleproroghe, dove viene normata la proroga di pensionamento
dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, e
non è possibile reperire medici disponibili ad assistere i Cittadini
in carico dai medici in procinto di andare in quiescenza. È
intuitivo dedurre che tale norma è utile in zone dove c’è una reale
carenza di medici, come le regioni del Nord Italia e nelle aree
disagiate in generale.
La Campania si distingue sempre nel fare confusione
interpretando la norma aggirare la Legge e concedere
illegittimamente dei vantaggi economici di alcuni a danni di terzi
e, in particolar modo, a danno della Salute Pubblica.
A quanto è dato sapere, l’ASL Napoli 2 Nord e l’ASL Caserta
hanno concesso proroghe di pensionamento ad alcuni medici,
nonostante in quei determinati territori la carenza di medici non
c’è, poiché i medici ci sono, ma si preferisce prendere in
considerazione metodologie di tipo “politico”, piuttosto che di
reale esigenza assistenziale, arrecando ancora danno a medici
già in servizio, che aspettavano di acquisire ulteriori scelte da
parte dei pazienti dei territori e di giovani medici in attesa di
assegnazione di convenzione.
La Campania negli ultimi 20 anni si è distinta per inadempienza
amministrativa per ritardi vergognosi nella rilevazione e
assegnazioni degli ambiti carenti di medicina generale, arrecando
danni economici a due generazioni di medici e compromettendo
l’assicurazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ai
Cittadini; dal 2020, grazie alla responsabile della Medicina
Territoriale di Regione Campania, Dott.ssa Annamaria Ferriero,
questo gap è stato colmato e si è ripristinato la normalità ai sensi
della Legge e delle normative vigenti.
In Campania, però, non si possono mai dormire sonni tranquilli,
poiché l’imboscata da parte di alcuni dirigenti sanitari è sempre
in agguato. Nella fattispecie la proroga di pensionamento,
normata dalla Legge del 24 febbraio 2023 nei nostri territori allo
stato attuale può essere utile in zone disagiate come le isole o le
zone montane, se sussistono condizioni di reale carenza.
Forzare una Legge, tentando di renderla flessibile, usando la
prerogativa di stampo politico, eseguendo le indicazioni di
qualche amministratore locale, è REATO!
Noi, prima come Cittadini, e poi come Medici, ci aspettiamo che
le Istituzioni politiche si occupino seriamente di Sanità,
intervenendo sui presidi ospedalieri e i distretti sanitari, che fanno
FIMMG FEDERAZIONE MEDICI DI FAMIGLIA: IN CAMPANIA LEGGE APPLICATA CON PARAMETRI CLIENTELARIacqua da tutte le parti, rendendo la tutela della Salute dei
Cittadini impari rispetto alle altre regioni d’Italia.
Sarebbe, quindi, opportuno l’annullamento ad horas delle
delibere delle suddette proroghe di pensionamento, affinché, per
una volta, i territori campani siano esempio di legalità e rispetto
delle norme, poiché le Leggi vengono studiate e poi emesse per
tutelare i Cittadini e, in questo caso, la loro Salute e il lavoro dei
legislatori non va vanificato per favorire qualche amico degli
amici”.