IL FILM DI ANDREA SEGRE ‘TRIESTE E’ BELLA DI NOTTE’ AL TEATRO RICCIARDI IL 22 MARZO

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%name IL FILM DI ANDREA SEGRE TRIESTE E BELLA DI NOTTE AL TEATRO RICCIARDI IL 22 MARZOCASERTA – Trieste è bella di notte, il nuovo film di Andrea Segre, è in programma al teatro Ricciardi solamente mercoledì 22 alle ore 20.30 con ospite in sala il regista. L’evento è frutto di una sinergia tra il direttore artistico Francesco Massarelli e il centro sociale Ex Canapificio di Caserta.

<< Gli incontri con Andrea Segre sono qualcosa che va ben oltre il valore artistico delle sue opere – dice Massarelli – perché sono occasioni di riflessione su aspetti molto drammatici del nostro tempo. Grazie allo stretto rapporto di collaborazione con il Csa Ex Canapificio Caserta è diventata una seconda casa per Andrea e sono particolarmente felice di ricordare che dal 2010 ad oggi abbiamo potuto discutere insieme di tantissimi suoi lavori, sia documentari che di finzione, contribuendo alla conoscenza ed alla sensibilizzazione sui delicati temi delle migrazioni>>. Trieste è bella di notte di Andrea Segre, Matteo Calore e Stefano Collizzolli documenta ciò che accade al confine tra Italia e Slovenia, sulle colline sopra Trieste quando giunsero i migranti asiatici della rotta balcanica. Dopo essere riuscite ad attraversare la frontiera, queste persone rischiano di essere rimandati indietro, in Bosnia, se fermati dalle guardie italiane. Così facendo, viene tolta loro la possibilità di un’identificazione e di una richiesta di asilo. I fermi al confine italiano sono operazioni che il nostro Ministero dell’Interno ha introdotto a maggio 2020, definendole “riammissioni formali”. Successivamente, a maggio 2021, il Tribunale di Roma ha decretato che sono illegali e sono state sospese, ma il 28 novembre 2022, con il passaggio al nuovo governo, queste operazioni sono state riattiviate. A raccontare cosa si cela dietro di esse, come avvengono e soprattutto cosa accade a chi le subisce, sono alcuni migranti respinti. Le storie di questi uomini e di queste donne vengono raccontate tramite le immagini raccolte con gli smartphone durante il viaggio, mettendo in luce le contraddizioni e il dibattito interno che vivono le Istituzioni italiane.