A PROPOSITO DI VACCINI ANTI COVID

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giuseppe messina A PROPOSITO DI VACCINI ANTI COVID           –        di Giuseppe Messina         –                          

Da alcuni mesi l’Oms ha dichiarato che un vaccino efficace contro il coronavirus potrebbe essere trovato già entro la fine del 2020.
Alla data del 9 novembre, sono almeno 87 i candidati vaccini che si trovano attualmente nella fase dei test pre-clinici su animali, mentre per un’altra cinquantina si è già passati alla sperimentazione umana.
Al momento, sono 11 i prototipi di vaccini che hanno già raggiunto la fase 3, l’ultima prima dell’approvazione, quella che prevede l’inoculazione a migliaia di volontari, mentre altri 6 hanno ottenuto un’approvazione per un uso limitato.
Si dice che uno dei vaccini anti-Covid più promettenti sembra essere quello sviluppato congiuntamente dalla Pfizer (con sede a New York) e BioNTech (con sede in Germania). Il 9 novembre u.s. è stato annunciato che è risultato efficace nel prevenire il 90% delle infezioni durante la fase 3 della sperimentazione, che è ancora in corso.
La BioNTech ha annunciato in una pubblicazione di voler chiedere l’autorizzazione per la produzione, insieme alla stessa Pfizer, la settimana prossima all’ente FDA americano, curiosamente non all’Ema (Agenzia Europea per il farmaco).
Il vaccino AstraZeneca messo a punto con lo Jenner Institute di Oxford “è il primo nel mondo occidentale a essere preso in esame da una agenzia regolatoria”. L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha iniziato l’iter di approvazione del vaccino anti-Covid e il farmaco potrebbe essere pronto già a partire da questo mese.
Ad agosto, l’Unione Europea ha raggiunto un accordo con AstraZeneca per la fornitura di 400 milioni di dosi se i trial saranno positivi. La società ha assicurato di aver una capacità produttiva di 2 miliardi di dosi e in India il Serum Institute ha già lanciato la produzione di milioni di dosi da utilizzare nei test.
In Cina, invece, sono tre le realtà entrate nella fase più avanzata dei test in diversi paesi del mondo (Pakistan, Arabia Saudita, Brasile e Indonesia, già da giugno.
In Russia il vaccino Sputnik V contro il COVID-19 è efficace per oltre il 90% (92%), ha detto lunedì un rappresentante del ministero della salute, citando i dati raccolti dalle vaccinazioni.
E’ bene precisare che mentre il vaccino della Pfizer americana realizzato congiuntamente alla BioNTech (con sede in Germania), se tutto andrà bene, ha bisogno di contenitori appositi (inesistenti al momento) a -70 °C per la conservazione e il trasporto, tutti gli altri no.
Non si capisce perché l’UE si è precipitata a comprare e prenotare centinaia di milioni di dosi del vaccino americano-“tedesco” quando, appare del tutto evidente, che esistono già vaccini, nella stessa fase sperimentale di quello americano-tedesco, più efficaci e più facilmente conservabili e trasportabili. Oltre al fatto che con AstraZeneca ad Oxford l’UE avrebbe fatto già un accordo per l’acquisto di circa 400 milioni di dosi.
“A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina” così diceva papa Pio XI (Achille Ratti) e non l’amico di Cosa Nostra, Andreotti.